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Autore: LIII

25 aprile a Ispica: memoria, comunità e resistenza quotidiana

In un tempo in cui la forza sembra spesso prevalere sul diritto, celebrare il 25 aprile assume un significato ancora più profondo. Non è soltanto una ricorrenza storica, ma un invito attuale e urgente a resistere: facendo memoria del passato e trasformandola in impegno concreto nel presente.

Anche quest’anno, a Ispica, la Festa della Liberazione è stata vissuta come un momento collettivo di riflessione, condivisione e partecipazione. Un’occasione per ricordare il movimento della Resistenza — fatto di giovani uomini e donne, laici e credenti, provenienti da diverse esperienze politiche — che ha contribuito a liberare l’Italia dal nazifascismo. Ma anche un modo per interrogarsi su cosa significhi oggi “resistere”.

Se ieri i partigiani sceglievano la montagna, oggi la resistenza si costruisce nelle nostre città: promuovendo inclusione e integrazione, favorendo il dialogo interculturale e interreligioso, dando spazio ai giovani e nuove motivazioni agli anziani. È una resistenza che si nutre di comunità, di appartenenza aperta e accogliente, capace di unire senza dividere.

Il cuore della giornata del 25 aprile è stato però il momento comunitario: cittadini, famiglie, volontari e associazioni si sono ritrovati tra l’ex Mattatoio e l’area attrezzata per picnic per vivere insieme una festa fatta di convivialità e partecipazione. Il pranzo condiviso, preparato con cura e dedizione, ha visto la collaborazione di tante realtà del territorio: le instancabili volontarie dell’Auser, gli studenti e le studentesse dell’Istituto “G. Curcio” insieme ai loro docenti, e tutti coloro che hanno contribuito dietro le quinte.

Non sono mancati momenti di intrattenimento e cultura: giochi, musica, attività per tutte le età e un intenso momento teatrale con gli attori Alessandro Sparacino, Angelo Abela e Franca Franzò che ha saputo emozionare e far riflettere.

Un pomeriggio vivo, partecipato, capace di tenere insieme leggerezza e profondità.

Fondamentale anche il contributo di chi ha sostenuto concretamente l’iniziativa: dalle realtà locali che hanno fornito materiali e supporto logistico, alle istituzioni che hanno patrocinato l’evento, fino ai singoli cittadini che, con la loro presenza, hanno dato senso pieno alla giornata.

Le celebrazioni sono continuate nella mattina del 26 aprile con la passeggiata storica “Sui passi della memoria”, un percorso intenso attraverso i luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza a Ispica. Un momento toccante, durante il quale si sono rievocate le storie di tante vittime innocenti dei bombardamenti, dei mitragliamenti e delle esecuzioni. Memorie preziose, da custodire e tramandare alle nuove generazioni.

Un ringraziamento speciale va a Giovanni Brancati, che con competenza e partecipazione ha guidato questo viaggio nella storia, condividendo anche la sua testimonianza personale come nipote del partigiano ispicese Antonio Brancati, vittima del regime fascista.

Il 25 aprile a Ispica è stato, ancora una volta, molto più di una celebrazione: è stato un esercizio di memoria attiva, un gesto collettivo di responsabilità e un segno concreto di quella resistenza quotidiana che continua a costruire comunità.

A tutte e tutti coloro che hanno partecipato, collaborato e condiviso questo momento: grazie.

La memoria vive attraverso le persone. E insieme, continua a generare futuro.


RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo le instancabili signore dell’Auser e tutti i volontari che hanno dato una mano in cucina per preparare 120 piatti per tutti i nostri ospiti.

Ringraziamo gli studenti e le studentesse del corso per l’enogastronomia dell’Istituto G. Curcio, i loro docenti e il Dirigente Scolastico per aver dato la disponibilità per l’utilizzo delle cucine e per avere aiutato in cucina le nostre volontarie dell’Auser.

Ringraziamo Vincenzo Carpenzano per la ricotta fresca.

Ringraziamo la Coop per aver fornito la spesa.

Ringraziamo la Dream Luxury Events di Antonella Pensato che ha fornito i tavoli.

Ringraziamo Salvatore Sessa per aver aiutato nel montaggio delle attrezzature e gestito il service.

Ringraziamo la palestra Gimmi Lab per averci intrattenuto con giochi nel pomeriggio.

Ringraziamo il Dipartimento dello sviluppo rurale e territoriale di Ragusa e Spazio Q di Francesca Quartarone per aver fornito le piantine da piantumare nell’aiuola della memoria.

Ringraziamo gli attori Alessandro Sparacino, Angelo Abela e Franca Franzò, nel suo debutto, per l’intenso momento teatrale.

Ringraziamo Salvatore Fronterrè per la consulenza tecnica.

Ringraziamo il Comune di Ispica per il patrocinio gratuito all’evento.

Ringraziamo ancora Giovanni Brancati per la passeggiata “Sui passi della Memoria” di domenica 26 aprile.

Ringraziamo quanti hanno partecipato e hanno trascorso con noi un bellissimo 25 aprile!

Una cena per un centro giovanile

Si è tenuta venerdì 21 dicembre, presso il salone del convento dei frati minori, la cena sociale promossa dalla rete associativa Mosaico delle Corresponsabilità con l’obiettivo di attivare una raccolta fondi per la realizzazione a Ispica di un centro giovanile/casa delle associazioni.

La cena è stata preceduta da un momento di presentazione del progetto introdotto da due giovani rappresentanti della rete: Selene Azzaro e Sveva Palazzolo.

Dopo sono intervenuti il presidente della Pro loco Spaccaforno, Giorgio Caccamo, che ha anzitutto ringraziato il Libero Consorzio Comunale di Ragusa per il sostegno e poi ha sottolineato l’importanza di strutturare una progettazione di rete al fine di intercettare fondi per dare prospettiva al centro. Il momento è stato poi concluso da Vittorio Avveduto, coordinatore delle rete Mosaico, che ha tirato le fila del discorso confermando, nonostante l’assenza nel nostro territorio di adeguate politiche sociali e giovanili, la volontà di proseguire sulla strada intrapresa per contribuire a dare un servizio non solo ai giovani della nostra città, ma anche agli adulti. Infatti uno degli obiettivi del centro sarà la creazione di un ponte intergenerazionale che faccia interagire e collaborare insieme persone di diverse età.

Per la buona riuscita dell’evento dobbiamo ringraziare: i soci Coop per aver fornito gran parte dei viveri necessari per la cena; i soci che si sono occupati della prevendita dei biglietti; il gruppo di socie dell’Auser – Spi le quali hanno lavorato due giorni per cucinare le prelibatezze che hanno reso la cena ricca e gustosa; Anna Alì, presidente del circolo Legambiente Sikelion per aver organizzato la raccolta differenziata; Angela Gianì per aver organizzato la tombolata finale; i Frati Minori che, con la generosità di sempre, ci hanno messo a disposizione i locali della loro struttura.

Il nostro GRAZIE va anche a tutti coloro che hanno dato una mano, a coloro che ci hanno sostenuti a distanza e a tutti coloro che hanno scelto di condividere con noi questo progetto partecipando alla cena.

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